Il vocabolario della moda sostenibile

Vocabolario moda sostenibile

In ogni linguaggio settoriale, come quello della moda sostenibile, sono presenti dei termini –più o meno tecnici– che si riferiscono a dei concetti precisi.

È il caso ad esempio di fast fashion, di moda emozionale o di produzione etica, concetti specifici e molto importanti di questo mondo ma che spesso non sono chiari a chi si avvicina per la prima volta a questo settore. Ma cosa significano esattamente?

In questo articolo vogliamo quindi andare ad affrontare più nel dettaglio il significato di queste tematiche in modo da fare chiarezza su questa terminologia.

Andiamo quindi a scoprire il significato più profondo dei termini frequenti nel vocabolario della moda sostenibile.

Moda sostenibile

Al giorno d’oggi, l’insostenibilità ambientale dell’industria della moda è sotto gli occhi di tutti.

I ritmi di vita si sono diventati sempre più frequenti e con questi, anche i ritmi di acquisto. Si comprano cose che non ci servono realmente per gettarle quasi nuove dopo poco tempo senza essere riciclate.

Questo ha portato le industrie di abbigliamento a produrre un numero di capi sempre maggiore e sempre più velocemente e questo si traduce in vestiti a prezzi ridotti e dalla qualità scadente, lavorati usando strumenti e agenti inquinanti e con operai sottopagati.

Ed è per designare questo concetto di velocità che è stato coniato il termine fast fashion.

Per combattere questa concezione nasce la moda sostenibile, una moda basata sulla produzione etica, che tiene contro dell’impatto:

  • ambientale (riciclo, riuso, baratto, tessuti bio certificati, processi aziendali poco inquinanti o con minor utilizzo di acqua)
  •  sociale (filiera trasparente, filiera corta, compensi equi, luoghi di lavoro sicuri, valorizzazione delle maestranze artigianali locali, commercio equo solidale).

Questo concetto si lega fortemente a quello di moda emozionale: comprare meno abiti ma più inerenti a noi stessi, alle nostre emozioni e alla nostra personalità.

Fast fashion

Eco-friendly

Eco friendly letteralmente significa “amichevole verso l’ecologia“. Con questo termine si intende quindi tutto ciò che ha rispetto dell’ambiente, della natura che ci circonda e degli animali.

Le aziende eco-friendly sono quindi quelle che hanno a cuore questa tematica, scegliendo con cura i processi produttivi in modo da limitare gli sprechi, utilizzando materie prime naturali, riciclando e rigenerando i propri materiali.

Riciclato vs. rigenerato

Altri due termini presenti nel vocabolario della moda sostenibile sono riciclato e rigenerato. Ma cosa significano? E quali sono le differenze tra questi due concetti?

Molto semplice.

Riciclare significa distruggere un rifiuto per donargli una nuova vita, trasformandolo in un nuovo materiale o in un nuovo oggetto dello stesso valore. Lo scopo del riciclo è proprio quello di recuperare i materiali di scarto e di trasformarli in materiali riutilizzabili.

Rigenerare significa invece riutilizzare scarti e rifiuti senza distruggerli, per dare vita a prodotti che abbiamo un valore maggiore. Rigenerare è un tipo di riciclo che permette al nuovo prodotto di valere di più rispetto a prima.

L’idea alla base del progetto di Rifò è proprio quello di rigenerare. Quello che facciamo infatti è raccogliere vecchi indumenti di cashmere, di cotone e di jeans per trasformarli in un nuovo filato con il quale creiamo nuovi capi di abbigliamento di alta qualità.

Moda riciclata e riciclabile

KM0

I prodotti a chilometri zero (KM0) sono quelli che vengono reperiti direttamente nella zona di produzione e che vengono acquistati direttamente dal produttore. Non avviene quindi nessun intermediazione tra produttore e consumatore finale.

Per noi di Rifò, ad esempio, produrre a KM0 significa che la nostra filiera produttiva rimane nel raggio di 30 Km dal distretto tessile di Prato.

In questo modo possiamo portare avanti le nostre tradizioni in modo etico, realizzando i nostri prodotti limitando il consumo di carburante, creando nuove opportunità di lavoro sul territorio e mantenendo sempre la certezza della qualità dei nostri prodotti e soprattutto dell’eticità del nostro processo produttivo.

Economia circolare

Viviamo in una realtà dove ogni bene di consumo viene creato, utilizzato e infine gettato via. Questo sistema prende il nome di economia lineare.

Nel tempo, questo sistema ha però causato enormi danni al nostro ambiente, come la contaminazione dei mari e della terra. Ha dato vita al dramma dei rifiuti, ha modificato il clima e infine ha aumentato sempre di più la disuguaglianza sociale.

Gli ultimi studi stanno dimostrando come l’economia lineare non sia più sostenibile.

Ed è per combattere questo modello che nasce l’economia circolare, un sistema economico che si rigenera da solo, riutilizzando i materiali nei cicli produttivi successivi, permettendo così la riduzione degli sprechi.

È un cerchio nel quale i materiali continuano a girare, senza mai perdere la loro utilità.

E l’economia circolare può essere applicata anche all’abbigliamento, in modo da poter creare una moda sostenibile, più etica e più responsabile.

Abbigliamento biologico

Un altro termine che probabilmente hai già incontrato altre volte è abbigliamento biologico. Ma cosa significa esattamente?

Con abbigliamento biologico si intendono quei capi di vestiario creati con fibre naturali coltivate o allevate biologicamente, come il cotone organico, la canapa o la lana organica, che vengono trattate solo con sostanze naturali, che hanno un più basso impatto ambientale, senza l’aggiunta di additivi chimici.

Per essere riconosciuto come un capo di abbigliamento biologico, deve anche riportare una certificazione:

  • 100% biologico: se l’etichetta riporta la voce “100% biologico” (100% organic), significa che tutte le parti del capo sono di origine biologica certificata, dalle fibre del tessuto al filo per la cucitura.
  • Biologico: un capo biologico (Organic) presenta invece almeno il 95% di fibre biologiche certificate e il restante di fibre non biologiche o sintetiche
  • Con fibre biologiche: in questo caso l’etichetta riporta che il capo d’abbigliamento in questione è stato prodotto per almeno il 70% da fibre biologiche.
    Cotone biologico organico

Conclusioni

Oggi abbiamo scoperto il significato di molti termini presenti nel vocabolario della moda sostenibile. Sono temi che riguardano noi di Rifò molto da vicino e speriamo di aver fatto un po’ chiarezza su questi concetti tanto semplici quanto profondi.

Siamo fermamente convinti che insieme, ognuno nel suo piccolo, può fare davvero la differenza per arrivare a vivere una realtà più sostenibile, più emozionale, più lenta e soprattutto con il minor impatto ambientale possibile.

Se anche tu vuoi fare parte del cambiamento, sostieni la nostra causa: visita il nostro shop e vestiti con abiti rigenerati, etici e di alta qualità.

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