Slow fashion e slow food: cosa sono e cosa hanno in comune

Lo slow fashion e lo slow food sono il futuro. Anzi, sono già il presente.

Ricordi cosa ti ripeteva sempre tua nonna? Chi va piano, va sano e va lontano. Aveva proprio ragione.

In un’era condizionata dalla velocità, l’unico modo per sopravvivere e salvare il nostro pianeta è quello di tornare a fare qualsiasi cosa in maniera più lenta.

Ecco perché progetti e modi di intendere la quotidianità come la moda e il cibo lento sono le uniche possibili soluzioni per contrastare problemi come il cambiamento climatico, il lavoro minorile e l’inquinamento del pianeta.

Non hai la più pallida idea di cosa siano la slow fashion e la slow food?

Non preoccuparti, ti trovi nel posto giusto.

Oggi voglio approfondire con te questi due temi molto importanti. Mettiti comodo e andiamo a scoprire tutto quello che devi sapere sulla moda e sul cibo lento.

Cosa è lo Slow Food?

Lo Slow Food è una grande organizzazione internazionale no profit. Nata in Italia e da più di vent’anni si batte per contrastare l’ascesa delle catene fast food e migliorare il rapporto che le persone hanno con il cibo.

Il suo obiettivo è quello di riportare sulle tavole della gente un cibo che abbia un sano valore, che rispetti chi lo produce e soprattutto l’ambiente.

Il motto di questa organizzazione è alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

Tramite una rete di soci e sostenitori, Slow Food continua a difendere il cibo vero. Evitando di farlo diventare un semplice bene dal quale chiunque possa guadagnarci.

Questo progetto permette alle persone di tornare a riassaporare il vero gusto degli alimenti, permettendo a chiunque di prendersi del tempo per godersi i sapori, le diversità delle regioni e soprattutto per rispettare l’alternanza delle stagioni.

Inoltre questo modo di intendere e consumare il cibo è l’unico che ci permetterà di poterlo continuare a fare anche in futuro, quando il pianeta avrà sempre più bisogno di biodiversità, meno sprechi, terreni fertili e naturalmente specie animali e vegetali.

Tutti fattori che la fast food rischia di distruggere in poco tempo.

Slow fashion

Cosa è lo Slow Fashion?

Cambia l’argomento, ma non il modo di intenderlo. Lento è meglio, anche se si tratta di abbigliamento e moda.

Esattamente come per il cibo, anche il mondo tessile è stato travolto dalla fast mood. Un’idea di moda che dà vita a capi di bassa qualità, favorisce il lavoro minorile, inquina l’ambiente e distrugge il pianeta.

Il movimento dello slow fashion prende ispirazione proprio da Slow Food.

L’ideatrice di questo nuovo approccio sull’acquisto e l’utilizzo dei capi è Kate Fletcher. L’intuizione nasce nel 2007 e si basa su determinati principi.

  • Qualità: comprare capi a basso prezzo significa vestire roba di dubbia qualità, da buttare via più frequentemente e alla lunga spendere di più. Mentre concentrarsi su indumenti che hanno un prezzo più alto permette di indossare capi di alta qualità, che dureranno maggiormente e la loro produzione non avrà causato danni all’ambiente.
  • Valore: è fondamentale che al capo venga dato valore, il quale successivamente passerà all’acquirente. Dare valore a un indumento permette di venderlo a un prezzo più alto e convincere il cliente a comprarlo anche in futuro.
  • Produzione: il processo produttivo deve essere trasparente, rintracciabile ed eticamente impeccabile. La slow fashion privilegia i capi prodotti localmente. Questo permette di mantenere la produzione etica e di contrastare il lavoro minorile.
  • Estetica: ogni capo deve essere esteticamente bello. Non deve essere creato esclusivamente per una moda passeggera, ma avere un disegno che possa andare bene per sempre.
  • Abitudini migliori: questo cambiamento può accadere solo se tutte le persone si impegnano a fare la propria parte. Azioni come comprare meno e meglio, leggere l’etichetta, optare per capi usati e riciclati, sono un esempio di abitudini quotidiane che fanno la differenza.

Le similitudini tra Slow Food e Slow Fashion

Abbiamo scoperto cosa sono questi due modi di intendere il cibo e la moda. Sono sicuro che ora ti starai chiedendo: “ma cosa hanno in comune?

Andiamo a scoprirlo insieme:

  • La salvaguardia del pianeta
  • Il modo di intendere e vivere la quotidianità
  • La preoccupazione sul futuro
  • Stesso principio di base: lento è meglio.
  • Si focalizzano sull’emozione del godersi un prodotto

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Sono piuttosto sicuro che ora hai un’idea molto più chiara su questi due argomenti. Come abbiamo visto entrambi si somigliano parecchio e si basano sullo stesso principio.

Ora non ti resta altro da fare che intraprendere questi modi di vivere la quotidianità. Farai del bene a te stesso e soprattutto al pianeta.