No al Black Friday, sì al Green Friday: ecco cosa è e perché lo preferiamo

Green Friday

Di importazione americana, è sempre più diffuso il Black Friday anche in Italia, un’occasione di shopping compulsivo e selvaggio che ha conseguenze devastanti sull’economia e sull’ambiente.

Proprio in risposta a questo consumismo sfrenato e nocivo, sono sorti negli ultimi anni dei movimenti paralleli sia di boicottaggio sia di sostenibilità anti-Black Friday, come ad esempio il Buy Nothing Day e appunto il Green Friday, citato anche da Vogue Italia.

Le parole d’ordine? Responsabilità verso il pianeta che ci accoglie.

In questo articolo andiamo quindi a scoprire cosa è il Green Friday, perché nasce e quali sono i vantaggi rispetto al Black Friday.

Cosa è il Black Friday e come nasce

Prima di addentrarci a capire cosa è il Green Friday, è doveroso fare un piccolo passo indietro e chiedersi cosa sia il Black Friday.

Il Black Friday (“venerdì nero”) nasce negli Stati Unity negli anni Ottanta. Cade ogni anno il quarto venerdì di novembre, il giorno successivo al giorno del Ringraziamento, ed è tradizionalmente anche il giorno che dà il via agli acquisti natalizi.

In questo giorno i commercianti offrono i propri prodotti a prezzi molto scontati che portano la clientela ad acquistare in modo sfrenato, causando spesso non pochi problemi di ordine pubblico.

Negli anni quindi questo giorno si è trasformato in un’occasione di iperconsumo a favore delle grandi multinazionali. E questo ha un enorme impatto sia sui lavoratori, spesso costretti a turni massacranti e in balia delle folle, sia soprattutto sull’ambiente.

Perché il Black Friday ha un impatto così negativo sull’ambiente e sulla società

Come ha dichiarato anche Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace,

Il Black Friday è diventato uno dei giorni simbolo del consumismo più smodato. Complici le offerte a basso costo, acquistiamo senza pensare, noncuranti dei possibili impatti ambientali e sociali che questo spreco di risorse può generare.

La nascita del Black Friday ha infatti alimentato un’economia di consumo usa e getta dove il pianeta si trova letteralmente sommerso dallo spreco di oggetti di uso comune.

Questo sovraconsumo porta a consumare più risorse di quelle che il nostro Pianeta sia in effetti in grado di garantire. Ma questo non è tutto.

L’impatto ambientale

Nel 2017, secondo il Sole24Ore, sono stati oltre 14 milioni gli acquirenti italiani che hanno dato via a un volume di affari di oltre 1,5 miliardi di euro.

A questo bisogna sommare i mezzi di trasporto utilizzati per l’acquisto o per la consegna della merce e dell’impatto ambientale dei relativi gas di scarico, molto superiori a qualsiasi altro giorno dell’anno.

I furgoni destinati alla consegna della merce, ad esempio quella acquistata online, sono infatti tra i principali responsabili dell’inquinamento da diesel. Il loro utilizzo è in continua crescita e sembra che siano responsabili per oltre il 12% delle emissioni diesel negli ambienti urbani.

Negli Stati Uniti questa percentuale tende ad aumentare esponenzialmente. Sembra infatti che il nome “Black Friday” nasca proprio da un’espressione utilizzata per designare la paralisi del traffico dovuta al maggior apporto di consumatori sulle strade statunitensi proprio in questo giorno.

E se il quadro non sembra già abbastanza inquietante, bisogna ricordare anche che le principali categorie di prodotti acquistati durante il Black Friday sono giocattoli di plastica e prodotti tecnologici.

Questo significa non solo oggetti di consumo a breve termine che riempiranno presto le discariche ma anche tanta plastica da smaltire, sia degli oggetti stessi sia dal loro packaging.

L’impatto sociale

Oltre al consumo sfrenato e alle relative problematiche ambientali, bisogna pensare anche al lato sociale e psicologico della corsa verso i saldi.

In un’epoca totalmente fondata sul consumismo estremo, l’acquisto non diventa più avere possesso di un bene di cui abbiamo bisogno ma un modo per colmare una mancanza di felicità con un oggetto piuttosto che riscoprirla dentro di noi.

Il bisogno compulsivo di acquistare prodotti di cui in realtà non abbiamo bisogno si trasforma quindi in una forma di dipendenza, esattamente come quella derivata da alcol, gioco d’azzardo e sostanze stupefacenti.

Cosa è il Green Friday e perché nasce

Proprio da queste premesse, negli ultimi anni sono sorti movimenti di protesta verso gli impatti negativi del Black Friday che riportano in auge valori come il consumo consapevole e solidale, l’ecosostenibilità e il ritorno alla semplicità.

Ed è proprio così che nasce il Green Friday.

Il Green Friday si presenta infatti come una valida alternativa al consumo compulsivo e agli acquisti non necessari dettati dalla logica promozionale.

In questo modo noi consumatori diventiamo responsabili verso i nostri acquisti e i nostri consumi, senza dimenticare anche l’ambiente in cui viviamo. Non più succubi del marketing, quindi, ma liberi di fare le nostre scelte in base ai nostri effettivi bisogni.

Come funziona il Green Friday

Queste campagne di risveglio e di sensibilizzazione stanno prendendo sempre più piede nei giorni del Black Friday e sempre più consumatori aderiscono alle iniziative promosse.

Ci sono diverse iniziative che girano intorno al Green Friday. Una di queste è ad esempio il Buy Nothing Day, dove l’idea è quella di passare un giorno intero senza fare acquisti e dimostrare così di non essere schiavi del consumismo.

Molte aziende puntano invece alla qualità, rendendo i loro prodotti sostenibili e offrendo suggerimento su come allungare il ciclo di vita dei prodotti di consumo, al fine di minimizzare l’impatto ambientale, promuovere il consumo responsabile e l’economia circolare.

Altri ancora, come ad esempio noi di Rifò, mantengono il prezzo dei propri prodotti costante per non andare a intaccare la qualità del proprio operato, donando una parte del proprio ricavo a varie associazioni locali, portando così avanti la solidarietà e il rispetto per l’ambiente.

I benefici del Green Friday

Aderire al Green Friday significa fermarsi un attimo a riflettere sulle nostre abitudini di consumo, prendendo la consapevolezza che essere schiavi del marketing e del consumismo è solo una nostra scelta.

Aderendo alle iniziative del Green Friday è possibile fare acquisti più ragionati, sviluppando una maggiore coscienza critica sia sui consumi sia sull’impatto ambientale di ciò che acquistiamo e di cui tutti noi siamo responsabili.

Scegliere di non seguire le tendenze del Black Friday significa liberarsi dalle catene del marketing e tornare alla nostra vera essenza.

Invece di partecipare all’acquisto per il prezzo più basso, è bene allora pensare a come riutilizzare ciò che già abbiamo o magari riportare in vita qualcosa che è già presente nelle nostre case, come un vecchio mobile o una lampada.

E perché no? Magari coinvolgere anche i nostri figli in questa riscoperta del riuso, per passare del tempo con loro, divertirsi insieme e trasmettere loro i valori di ecosostenibilità, impatto ambientale e consumo consapevole che con il tempo stiamo lentamente perdendo.

Aderisci al Green Friday con noi

Se anche tu hai deciso di fare una scelta diversa, puoi aderire al Green Friday con noi di Rifò.

Da sempre infatti sosteniamo l’iniziativa 2lovePrato, dove per ogni prodotto venduto doniamo 2 euro a una delle associazioni che sosteniamo

Per questo Green Friday abbiamo deciso di alzare le nostre donazioni. Per ogni prodotto acquistato nel nostro store, quindi, potrai donare ben 5 euro a uno dei progetti di 2lovePrato.

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Buon Green Friday!