Abbigliamento Etico:
qualità, sostenibilità e responsabilità.

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Che cosa vuol dire abbigliamento etico secondo Rifò?

Definiamo il concetto di abbigliamento etico seguendo tre principali valori: qualità, sostenibilità e responsabilità.
Secondo noi siamo arrivati ad un punto in cui dobbiamo rivedere il nostro modo di produrre e di consumare, promuovere un modello di slow fashion invece di fast fashion.
Le risorse che abbiamo a disposizione sono limitate e dobbiamo trovare il modo più efficiente possibile di gestirle e di reimpiegarle.
Economia circolare per noi non implica automaticamente sostenibilità se non viene accompagnata da una produzione responsabile a km 0.

Rifò - Abbigliamento Etico

Perché secondo Rifò c’è bisogno di un settore dell’abbigliamento più sostenibile?

Al giorno d’oggi siamo arrivati ad un punto di saturazione, soprattutto nel settore della moda, in cui esistono due principali problemi:
-Sovrapproduzione
Si produce molto di più rispetto a quello che effettivamente viene comprato. Le aziende di abbigliamento tradizionale sono piene di stock di invenduto che non sanno come smaltire.
-Sovraconsumo
Si consuma molto di più rispetto ai nostri reali bisogni.
Questo avviene perché ogni giorno veniamo spinti a comprare dal sistema fast fashion che pervade le nostre vite e che ci invoglia ad acquistare più del necessario.

Questo sistema non è più sostenibile perché ci porta a consumare delle risorse per produrre qualcosa che effettivamente non verrà utilizzato.

Questo sistema non è più etico perchè non sappiamo più effettivamente come e da chi vengono realizzati i capi che acquistiamo.

Rifò - La soluzione sta nel riutilizzare degli abiti che altrimenti finirebbero in una discarica o in un inceneritore, ma questo non basta.

Dove potrebbe essere la soluzione?

La soluzione sta nel riutilizzare degli abiti che altrimenti finirebbero in una discarica o in un inceneritore, ma questo non basta.
Per noi la moda sostenibile prende forma nel creare una relazione o un sentimento verso quello che indossiamo: non dimenticarlo, non buttarlo via, cercare di ripararlo, riadattarlo ad un uso diverso.
Un po’ come si faceva un tempo col maglioncino della nonna a cui si era talmente affezionati che pur di non buttarlo via lo riparavamo con delle toppe.
Quando la riparazione non è più possibile allora possiamo riciclare il nostro indumento per dargli una nuova vita, perpetuando così il suo ricordo.
Oggi purtroppo questo legame con gli indumenti si è in parte perso, abituati come siamo a sostituire immediatamente qualcosa di rotto con un prodotto nuovo, rinunciando quindi ad affezionarcisi.

Rifò - La soluzione sta nel riutilizzare degli abiti che altrimenti finirebbero in una discarica o in un inceneritore, ma questo non basta.

Rifò - scatoloni

Perché dite che economia circolare non è automaticamente sostenibilità?

Adottare un processo di economia circolare non basta tuttavia a risolvere il problema della sovrapproduzione.
Se all’interno di un sistema di economia circolare produco ad esempio 100 capi ma ne vendo solo 40, mi rimane un’ingente quantità di invenduto che non è possibile piazzare sul mercato e che quindi diventa molto probabilmente un rifiuto.
Un’economia circolare, per poter essere considerata sostenibile secondo noi, deve avere una produzione ecologica, snella e rapida, comprendendo un piccolo stock in magazzino che rispetti le esigenze della propria clientela, proprio come facciamo noi di Rifò.

Rifò - La soluzione sta nel riutilizzare degli abiti che altrimenti finirebbero in una discarica o in un inceneritore, ma questo non basta.

È per questo motivo che voi fate prevendita?

Sì, assolutamente.
Quando noi lanciamo un nuovo prodotto lo mettiamo in prevendita per riuscire a capire le richieste del mercato ed evitare di produrre più di quanto è necessario.
Il sistema di prevendita ci permette anche di seguire meglio la produzione del capo e la sua qualità. Moda etica per noi è anche dare possibilità agli artigiani di lavorare secondo le loro tempistiche, rispettando le loro necessità.
Inoltre con questa modalità capiamo quali sono effettivamente le esigenze ed i gusti delle persone così da poterli prendere in considerazione per la nostra produzione. In conclusione, il sistema di pre-vendita ci permette di fare una linea di abbigliamento sostenibile rispettando il nostro territorio e le persone che ci lavorano.

Rifò - La soluzione sta nel riutilizzare degli abiti che altrimenti finirebbero in una discarica o in un inceneritore, ma questo non basta.

Rifò - moda e sostenibilità

Moda e sostenibilità secondo voi possono andare a braccetto? Può davvero esistere la moda sostenibile?

Sì, ma bisogna stare molto attenti nella fase di progettazione.

Noi cerchiamo di creare abiti che siano usabili in ogni situazione dai nostri clienti, inoltre prestiamo sempre attenzione ad alcuni dettagli di moda che possano rendere i nostri capi unici.

Sostenibilità e moda sono due termini all’apparenza opposti in quanto si il primo si riferisce per sua definizione a concetti duraturi mentre il secondo rimanda un’idea temporanea ed in continuo mutamento.

Il nostro impegno è quello di offrire la possibilità di acquistare un capo di moda rendendolo indossabile più volte e in differenti occasioni.

Noi siamo contro l’obsolescenza programmata, soprattutto nel settore dell’abbigliamento.